La facoltà di scegliere rimane come un piccolo lume accesso nelle parti più nascoste della nostra anima. Lì dentro in qualche angolino, c’è un folletto magico che aspetta di essere sollecitato, risvegliato dal sonno profondo, dal coma farmacologico indotto dal bombardamento continuo di modelli e stereotipi, che hanno fatto credere a noi esseri privilegiati del mondo occidentale e non, che siamo contemporaneamente tutti uguali ma ognuno per i fatti propri. Che siamo figli di Dio pur comportandoci come l’evoluzione della razza delle scimmie. Che le nostre scelte non si ripercuotono sul resto del mondo o su quello che sarà di noi. “Ognuno pensi per se e Dio pensi per tutti”… è il comandamento che seguiamo.
La mia vita vale quanto basta per sopravvivere, un sorriso, un abbraccio, una fetta di pane con la nutella, un calice di vino alla sera, una passeggiata la domenica che se non fosse per sti' cazzi di immigrati, ladri, terroristi che vengono a rubare il lavoro potrebbe essere tutto perfetto. Per ciò "sti' cazzi" dell'Afghanistan, ma non ci penso proprio, per me sono tutti terroristi, pensare che dal 2001 ne hanno ammazzati 61.000 e non finiscono mai, allucinante ma quanti ne sono ? Certo che se tutti 61.000 arrivavano qua chissà che stragi che facevano, quelli delle torri in 19 ne ammazzarono un casino, 2.700 persone e pensare che inizialmente i TG avevano parlato di 25.000, vedi quanto sono pericolosi. 61.000 / 19 fanno 3210 squadre della morte, che per 2700 vittime a squadra fanno un potenziale di 8.667.000 vittime. Cazzo meno male che li hanno uccisi. Questi sono peggio dei pecorai siciliani che uccisero Falcone e Borsellino, si nascondono ...
Lo Stato delle cose oggi è che viviamo in un tempo dominato dai social, dove la parola “community” si misura in like e follower. Ma lo stato reale, che la festa del SS. Crocifisso ci ricorda ogni anno, è che il senso di comunità nasce dalla presenza, dalla partecipazione, dal ritrovarsi insieme in piazza. Dietro ogni luminarie accese, dietro le bande musicali e le processioni, ci sono storie di persone, di generazioni che si incontrano. Tradizione e innovazione camminano insieme: dalle celebrazioni religiose alle attività educative di strada, fino ai progetti per i giovani imprenditori. 👉 La vera community non vive solo sullo schermo, ma si costruisce nelle piazze, nelle relazioni, nelle esperienze condivise. Perché un paese non è fatto solo di case e strade, ma soprattutto di legami. ➡️ Lo Stato delle cose è questo: una comunità che resiste, si rinnova e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.