PARTE 1 - 2 - 3 - 4 Il conto alla rovescia è iniziato e il toc toc rimbomba nelle stanze della nuova amministrazione, siamo al 9 agosto fuori i termini ordinari per la presentazione del bilancio di previsione 2012 ma ancora in tempo(?) per la proroga degli asini di fine agosto, ahimè ancora rinviata al 31/10/2012 perché probabilmente l’ “asinite” è contagiosa. E se il bilancio sarà ancora creativo probabilmente era meglio farlo prima evitando di inserire le minori entrate da parte dello stato frutto di una multa per lo sforamento del patto di stabilità. Siamo andati bene, solo 192.000 euro in meno che verranno sottratti dai fondi erogati, c’è chi come Santa Flavia riceverà zero e ne dovrà versare allo Stato 272.000 , faranno la colletta al mercato del pesce e manderanno i cittadini alla fiera dell’est. A questo punto con una proroga al 31/10 i comuni possono straziare la pazienza dei cittadini mante...
Assumersi la responsabilità di un atto dovuto ed improcrastinabile non è poi così difficile, eppure, non è da tutti! C'è chi preferisce praticare la politica della non responsabilità, c'è pure chi gongola di audacia nel seminare dubbi con locuzioni ed esclamazioni stile cartoon prive di contenuti. Noi abbiamo scelto di essere SERI , di non rimandare i problemi, di affrontare le difficoltà cercando di trasformarle in OPPORTUNITÀ. Votare NO alla delibera di consiglio che legittima l'affidamento del servizio idrico integrato all'AMAP, sarebbe stato per me un atto di vigliaccheria, un modo per fare un passo indietro, per DIRE "io non c'entro niente" rispetto ad una scelta obbligata che immediatamente dopo avrebbe assunto al nostro posto, un commissario straordinario. Invece abbiamo scelto di dire si, "IO ci sono ! NOI ci SIAMO ! GOVERNEREMO questo processo di transizione cercando di trarne i maggiori benefici possibili, di questo potete starne certi, ...
Due cose funzionano in questo paese (il mio), la raccolta dei rifiuti che si può migliorare e il silenzio, ma quanto è bello il silenzio… Una volta c’era un tale che lo chiamavano “Zittuti”, figlio di “don Cacaredda” e nipote di zu’ Cosa e za’ Nostra. I nonni ai tempi della mia giovinezza tiravano ancora le fila, sapevano indirizzarti, ti insegnavano a “campare” … poi siamo diventati tutti un po' più “sperti” e abbiamo deciso di farci da soli e lasciare i nonni al loro destino. In tutte le case dei nonni in tempo di elezioni c’era il via vai, chi poteva metteva sul piatto gli interessi della famiglia, poi c‘era “cu i facia parrari” e li lasciava “cu mussu ruci” o chi “ ci carduliava quattru paroli”, il “mondo” comunque girava attorno alla necessita di soddisfare interessi collettivi anche se di nicchia e clientelari. Il sistema è andato in cancrena e così abbiamo cestinato quel modello arcaico e patriarcale alla ricerca infinità di nuova linfa vitale. Purtroppo, tutto il te...